
Il club dei suicidi di Albert Borris
L’autore scrive in modo semplice (arrivando addirittura a riportare le conversazioni in chat dei ragazzi usando un linguaggio giovanile con x e k al posto di per e ch) e divertente (le liste stilate da Owen sono geniali e fanno sorridere), ad attirarmi a leggerlo sono state proprio l’originalità nella trama e lo stile ironico che avevo letto nella bandella laterale. Peccato che poi andando avanti con le pagine il tema del suicidio venga trattato in modo troppo semplice solo come “scusa” per fare il viaggio e si parla poco e niente dei personaggi famosi di cui i ragazzi vogliono visitare le tombe. I protagonisti, tranne Owen, non sono caratterizzati per niente e risultano un po stereotipati. Il finale non fa sorprese, ma sta bene con il resto della storia.
Poteva uscirne qualcosa di veramente carino invece niente…
avevo fatto un pensierino su questo libro..e per ora rimane tale..un pensierino..non sembra convincente anche se la trama non è male