
Taylor Jenkins Reid è riuscita nuovamente a stupirmi con il suo nuovo libro: Atmosfera. Ero andata in brodo di giuggiole appena era stata annunciata l’uscita per la trama e l’ambientazione. La storia (inventata ma comunque con riferimenti storici reali) della prima donna astronauta (Joan) della Nasa, della sua responsabilità e del peso di essere la prima e della lotta contro il sessismo in un ambiente fino a quel momento aperto solo agli uomini e poi c’è la storia d’amore (queer questa volta).
E da quello mi ero fatta un’idea del libro che però l’autrice ha stravolto. Per prima cosa la protagonista, molto diversa dalle sue precedenti, questa volta abbiamo si, una donna forte ma anche molto sentimentale e tenera che fa di queste sue doti la sua vera potenza. Interessante!
Poi la storia, che nonostante tratti di tutte le tematiche dette prima, non è proprio una “storia sullo Spazio” ma ha tante sfumature, uno sviluppo inaspettato, e tanta carica emotiva senza però tralasciare i caposaldi dei suoi romanzi, colpi di scena a go go (a partire da un inizio esplosivo), una scrittura e personaggi magnetici a cui magari non ci si affezziona ma a cui è difficile smettere di pensare e una parte legata alla famiglia (ho odiato le scene in cui c’è la sorella, ma era quello il senso quindi ok).
Forse a rompere un po’ il ritmo ci sono stati dei discorsi un po’ troppo filosofeggianti della protagonista, che mi hanno un po’ annoiato ma per il resto è stata proprio una bella lettura.
La storia d’amore è e non è la parte centrale della storia, ben realizzata, dolce ma concreta.
La Nasa non ne esce troppo bene da questa storia, la scrittrice ne mostra sia i lati positivi, gli aspetti più scentifici e quelli più umani sia quelli sessisti e omofobi.

Vanessa (la coprotagonista) è stata uno dei mie personaggi preferiti, talentuosa, coraggiosa, divertente e dolce.
Gli altri hanno una loro caratterizzazione funzionale ma credibile e coinvolgente, tutti insieme creano un piacevole found family, che vi strapazzare il cuore più volte, vi avviso 🙈 ogni flashback (il libro ha due linee temporali) ci mette del suo in questo 🤣
E non solo questo lo farà, perché ci sono certi dialoghi, tra le astronaute, molto potenti ed estremamente significativi ma anche tristi e che fanno arrabbiare perché ancora così attuali.
In più di una parte del libro ci sono conversazioni tra le protagoniste in cui pensavo: lei ha assolutamente ragione la penso così anche io e poi BAM! veniva proposta un’altra visione che aveva altrettanto senso anche se proveniva da un personaggio che non era nelle mie corde, un’ immersione di empatia che ho apprezzato.
E vogliamo parlare del finale? Me lo aspettavo, ma è stata comunque molto brava a tenere alta la tensione narrativa e a non essere banale.
Un filmetto da questo libro non mi dispiacerebbe!
Grazie a OscarVault per avermi dato modo di leggerlo e recensirlo per voi.
vedo già l’ora che scriva il suo prossimo romanzo.
A voi piace o la ritenete sopravvalutata?
Che ne pensate del libro? Avete trovato la protagonista interessante?
Altri libri con le vibes di Atmosfera:
🌈💻La notte scorsa al Telegraph Club di Malinda Lo
👩🚀The Calculating Stars di Mary Robinette Kowal
💻🚀Il diritto di contare di Margot Lee Shetterly





















