La strada per Virgin River: recensione + serie tv

Su Netflix venerdì è in uscita una nuova serie tv tratta da un libroLa strada per Virgin River.

Avendo letto che era una “serie originale Netflix” non ho resistito e mi sono andata a leggere il libro. Perché, come sapete, io leggo sempre prima il libro.

La strada per Virgin River, libro e serie NetflixLa trama di: La strada per Virgin River è promettente, sembra un romance carino e intrigante. Melinda (Alexandra Breckenridge nella serie) è un’infermiera che per sfuggire alle atrocità che capitano in un ospedale di una grande città, e da un evento traumatico del suo passato, si reca nel paesino di Virgin River per fare da assistente al dottore del posto. Le cose si complicano subito quando il cottage che le era stato promesso per abitarci è una catapecchia che cade a pezzi, il dottore non vuole il suo aiuto e trova una bambina abbandonata. Eh si, c’è anche un lui, il proprietario di un bar/ristorante.

E qui iniziano le delusioni perché lui ovviamente è super bello, super gentile, premuroso e, ancora più ovvio, un ex soldato (interpretato da Martin Henderson, Riggs in Grey’s Anatomy) e da questo si inizia a capire che la caratterizzazione dei personaggi è quasi inesistente e del tutto stereotipata. Invece, le descrizioni del paesino e della natura circostante sono ben fatte e riescono a creare emozioni positive in chi legge.

La storia risulta piacevole e scorrevole ma senza nessuno spessore, uno sviluppo lineare, in cui quel paio di colpi di scena si risolvono in modo banale e senza creare tensione.  Non fa per me, ma per i fan del genere rosa, c’è tanto Amore e… Basta.

A lettura conclusa ho scoperto che: La strada per Virgin River è solo il primo volume di una lunga serie che in totale ne ha 18 e mi è stato tutto più chiaro.

Chissà come Netflix avrà gestito il tutto.

Prezzo: Vedi su Amazon.it

Fatemi sapere, con un commento, se vedrete la serie e se il libro vi è piaciuto.

Ti regalo le stelle di Jojo Moyes: recensione

Ti regalo le stelle di Jojo Moyes Ti regalo le stelle è il nuovo libro di Jojo Moyes, autrice di Io prima di te, ecco la mia recensione.

Il romanzo è ambientato nel 1937 in Kentucky, dove Alice si è trasferita dopo aver deciso impulsivamente di sposare Bennett Van Cleve e di lasciare l’Inghilterra e  la sua famiglia con cui non va tanto d’accordo. Ha grandi aspettative per questa nuova vita che però troppo presto si scontrano con la realtà: un suocero orribile ed invadente, un marito soggiogato dal padre e con cui lei non riesce a creare un rapporto, giornate tristi e vuote.

La svolta la portano i libri, in città si sta formando un  gruppo di donne a cavallo il cui compito è quello di portare libri e riviste in giro per la contea creando una biblioteca ambulante in grado di raggiungere anche le persone che abitano nelle valli e montagne più lontane e che altrimenti non avrebbero accesso ai libri e alla lettura. Alice entra a far parte del gruppo e conosce delle persone straordinarie che l’aiuteranno a capire chi è veramente.

Il romanzo è stato una lettura molto bella, lo stile di scrittura è scorrevole ed è difficile smettere di leggere. Anche per via di un colpo di scena da romanzo giallo. L’ambientazione storica è realistica (così come il progetto di costruzione della WPA Packhorse Library per portare i libri nelle zone più remote), le descrizioni, sopratutto delle montagne e della natura, sono suggestive e tutta la storia risulta molto coinvolgente.

Uno dei  punti forti di Ti regalo le stelle sono i personaggi: le protagoniste sono, ognuna in modo differente, donne forti che vanno contro le regole e i pregiudizi di quel tempo, che credono nella potenza dei libri e nel bisogno di aiutare gli altri. I personaggi maschili hanno ruoli molto meno positivi, anche se qualcuno si salva, e con loro si creano la giusta tensione e drammi che rendono appassionante il libro. Anche le storie dei personaggi secondari, che si intravedono quando le ragazze consegnano i libri, sono ben fatte  e arricchiscono la storia (è stato bello vederli imparare a leggere e appassionarsi alla lettura partendo anche da forme diverse da quella del libro come le ricette e i fumetti).

Le parti romance del romanzo sono un po’ banali in quanto seguono i classici stereotipi del genere, ma riescono comunque a far emozionare.

Questo libro di Jojo Moyes è molto diverso da Io prima di te , più simile a Per rivederti ancora (che mi è piaciuto tanto) e sia per come è stato scritto, che per la storia e i personaggi l’ho apprezzato molto di più. Ve lo consiglio!

Voi lo avete già letto? Vi ha emozionato? Che altri libri di Jojo Moyes vi sono piaciuti?

Recensione: Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero


Bianca Marconero
ha scritto un nuovo libro in uscita oggi: Le nostre prime sette volte. I protagonisti della storia sono Alex e Alice che avevamo conosciuto e visto litigare in: Non è detto che mi manchi. Li avevano un ruolo di secondo piano mentre ora hanno un libro tutto loro.

Prima di iniziare a parlarvi di:  Le nostre prime sette volte va specificato che il romanzo può essere letto in modo indipendente senza nessuna lettura precedente.

Ok, andiamo a conoscere i protagonisti: Alice è una ragazza originale, idealista e determinata, che vorrebbe lavorare in una casa editrice ma si ritrova a fare la barista in un locale malfamato e poi a scrivere per una rivista per teenagers.

E poi c’è Alex, il Golden Boy: ricco, bello, capo di una casa editrice leder nel settore dei periodici e sempre circondato da ragazze che gli sbavano dietro e non solo…

Alice lavora per Alex e ovviamente i due si odiano profondamente, fino a quando non iniziano a conoscersi e  un po’ a piacersi. Ma le cose non sono semplici e i due le rendono ancora più complicate. Ci sarà un lieto fine per loro?

Bianca Marconero scrive in modo appassionante, scorrevole e divertente. Questo libro mi ha fatto ridere e arrabbiare molto.

In: Non è detto che mi manchi non ho scippato la coppia di Alex e Alice, un po’ perché ero troppo impegnata ad avere gli occhi a cuoricino per Fosco un po’ perché Alex non mi piace, e anche in questo ho avuto difficoltà ad entrarci in empatia, capisco il passato difficile, tutto il peso delle responsabilità e la paura di essere ferito ma non sono riuscita  a pensare: “poverino” ma solo: “smettila di fare lo str****”.  Alice mi piace di più, e ho tifato tutto il tempo per vederla felice (da sola).

Il bello di questo libro è che si, ha completezza da solo ma se prima avete letto: Non è detto che mi manchi, Un maledetto lieto fine e Un maledetto per sempre è ancora meglio perchè è tutto collegato. Per farvi capire a un certo punto fa una comparsata Brando e… spoiler è legato con Alice. Curiosi?

Il romanzo ha un finale interessante, che lascia uno spiraglio di storia aperta perché: Le nostre prime sette volte avrà un seguito: L’ultimo bacio, che uscirà il 15 novembre.

Lasciatemi un commento con le vostre impressioni sul libro. Vi piace Alex? Che ne pensate della coppia che forma con Alice?

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Il Re Malvagio di Holly Black – REVIEW PARTY

Review Party Il re Malvagio recensioneDopo la recensione di: Il principe crudele , il blog ospita il review party del seguito: Il re malvagio di Holly Black (che esce oggi).

Vi ricordate dove eravamo rimasti? Jude, da spaventata ragazzina mortale ora è diventata consigliere, e non solo, del Re delle fate, ci sono state stragi, inganni e alla fine tra tutte le creature magiche la corona è andata proprio a quel principe crudele del primo libro: Cardan. Per fortuna la protagonista ha escogitato un bel trucchetto per tenerlo a bada.

Ok, allora partiamo: in questo secondo volume, ci saranno matrimoni, lotte tra Terra e Mare, amore e odio, magia, giochi di spie, faide di famiglia e nuovi personaggi (piuttosto interessanti), ma soprattutto guerre per la corona e il potere.

Il romanzo non ha nulla della lentezza iniziale di: Il principe crudele, la scrittura scorrevole dell’autrice e la trama più avvincente rendono il libro appassionante e molto piacevole da leggere.

Non aspettatevi però un miracolo anche sui personaggi, che rimangono sempre poco caratterizzati (solo io odio le sorelle di Jude, per la loro inconsistenza?) giusto Cardan acquista un po’ di spessore, nonostante il suo background e le motivazioni che lo spingono ad agire siano molto classiche, almeno le ha. Tenetelo d’occhio.

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Ho notato qualche inesattezza rispetto alle regole del mondo magico che la scrittrice aveva creato nel libro precedente, che qui in alcuni casi vengono ignorate (tipo il sale sul cibo o il ballare). Da una scrittrice con così tanti libri all’attivo mi aspettavo una maggiore attenzione per queste cose e per i personaggi.

Anche in: Il re malvagio c’è, oltre a tanto odio, un po’ di “amore” , che per fortuna non prende il sopravvento sulla storia principale.

Durante la lettura ci saranno molti colpi di scena (per niente banali) ma il migliore è sicuramente quello finale che ancora una volta cambia tutto, la voglia di leggere The Queen of Nothing (promette bene già dal titolo) è tanta, speriamo di non dover aspettare troppo per averlo tradotto (l’uscita inglese è questo novembre ).

Che ne pensate di questa trilogia? Vi piacciono le storie della Black?

Vi ricordo che fino al 2 ottobre 2019, se comprate almeno 20 euro in una selezione di libri (tra cui: Il re malvagio e Il principe crudele ) di vari editori, Amazon vi regala un buono sconto del valore di 7 euro. Ecco il link della promozione: https://amzn.to/2kVmy9R

Il principe crudele di Holly Black – Recensione

Cover Il principe crudele di Holly BlackIl principe crudele è il primo libro della nuova trilogia di Holly Black ambientata nel mondo delle fate.
Vi scrivo la mia recensione prima dell’uscita (il 24/09) del secondo volume: Il re malvagio.

Nel romanzo vediamo cosa succede quando tre sorelle: Vivi, Jude e Taryn vengono portate nel mondo magico dopo l’assassinio dei loro genitori e cresciute dalla persona che li ha uccisi.

Seguiremo in particolare la storia di Jude, la più combattiva delle tre.

Nel volume ritroviamo la classica mitologia sulle fate, essere crudeli, incapaci di mentire ma in grado di manipolare gli altri, di usare la magia e di creare patti molto pericolosi con gli umani.

Tra queste creature spicca il giovane e crudele principe Cardan che ogni giorno tormenta la protagonista senza che lei possa far niente. Fino a quando il potere non passa di mano.

La storia inizia molto lentamente e protagonista a parte i personaggi non spiccano per personalità, Cardan compreso.

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La pseudo sottotrama amorosa l’ho trovata un po’ campata in aria (ma per fortuna non ce la dobbiamo sorbire per molto).

Tutta questa prima parte mi ha annoiata, nonostante la scrittura fluida,  ma proprio quando stavo per perdere le speranze, a circa metà libro, le cose hanno iniziano a farsi interessanti  (quindi fatevi forza e andate avanti).

A Jude iniziano a succedere cose ben più stimolanti che essere bullizzata da un principino ubriaco e ci sono intrighi di corte, spie, omicidi, lotte di potere e avvincenti colpi strategici.

Il cliffhanger finale mette voglia di leggere il seguito (che ho già finito e che vi posso dire che è nettamente migliore).

State seguendo questa trilogia, che ne pensate? Cos’altro avete letto della Black?

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Cari Mora: recensione del nuovo libro di Thomas Harris

Cari Mora nuovo libro di Thomas HarrisCari Mora è il nuovo libro di Thomas Harris, autore di Hannibal e Il silenzio degli innocenti, ed è anche il nome della sua protagonista: una donna molto forte fuggita da un’infanzia piena di orrori e che ora per mantenersi fa la custode in una terrificante villa appartenuta niente meno che al narcotrafficante Pablo Escobar, in cui si dice che sia nascosto un tesoro in lingotti d’oro.
Hans-Peter Schneider, un sadico con la passione per lo smembramento di corpi femminili lo vuole e come lui altra gente pericolosa.
Promette bene, no?
Però la storia fa veramente fatica a prendere il via. Non fa paura, non c’è tensione, non bastano un po’ di uccisioni e qualche corpo a cui mancano dei pezzi per fare di Schneider “un buon cattivo” e per far emozionare chi legge.

Ci sono alcuni accenni politici che riguardano gli Stati Uniti molto attuali e  che fanno riflettere e delle parti interessanti come il passato di Cari e l’ordine delle Dieci campane ma queste sono relegate in secondo piano e non ne viene sviluppato il potenziale, stessa cosa per molti dei personaggi.

Si riduce tutto ad una parte che trova l’oro e l’altra che muore.

Mi aspettavo di meglio, anche visto il parere entusiasta di Stephen King.

Voi l’avete letto? Condividete il mio parere o vi è piaciuto?

Serie tv e libri: Catch 22, Stranger Things, The perfectionists

Serie tv e libri sono l’accoppiata vincente. Quindi vi propongo due serie nuove e una cult e i relativi libri: Catch 22, The Perfectionists- Pretty little liars e Buio sulla città – Stranger Things.

Catch 22 serie tv Partiamo dalla più recente: Catch-22

serie TV di 6 episodi (in onda su Sky Atlantic) diretta e interpretata da George Clooney e tratta dall’omonimo romanzo di Joseph Heller. Ambientato in Italia durante la seconda guerra mondiale, Comma 22 racconta la storia di un giovane bombardiere dell’aviazione americana a cui i superiori continuano ad aumentare il numero di missioni da completare prima di poter ottenere il congedo. L’unico modo per salvarsi è farsi dichiarare pazzo. E qui entra in gioco il Comma-22, che stabilisce che chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo ma, nel momento stesso in cui fa tale richiesta, dimostra automaticamente di non essere pazzo, perché solo un pazzo vorrebbe continuare a volare per quelle missioni.

Bella fregatura questo Cooma-22! L’autore con grande ironia e in modo divertente fa una critica al sistema militare e alle follie della guerra. Serie e libro sembrano un po’ diversi (sono ancora all’inizio) ma the perfectionist libri e serie tv nuovo pretty little liarsentrambi molto promettenti.

 

Altra uscita abbastanza recente:  The Perfectionists.

Sara Shepard e Marlene King l’hanno fatto un’altra volta: una nuova serie tv e un nuovo libro di Pretty little liars (nella serie classica i due erano molto differenti quindi probabilmente anche questa volta), per essere precisi è uno spinoff incentrato su Ali in cui c’è anche Mona. Le nuove protagonista (nel libro) sono cinque studentesse modello della Beacon Heights High, dove insegna Allison, che sorpresa sorpresa hanno un segreto e nella cui scuola sorpresa sorpresa avviene un omicidio. Un mix tra il classico Pretty little liars ed Elite. Avete paura? Fate bene…

 

Buio sulla citta libro di Stranger Things

Concludiamo con il libro sulla serie Stranger Things: Buio sulla città.

A differenza dei precedenti in questo non viene raccontata una parte della storia vista in tv ma un “episodio” inedito che svela un tassello mancante del passato del capo della polizia Jim Hopper. Leggeremo di quando la città di NY venne sconvolta da una brutale scia di delitti, compiuti con lo stesso macabro rituale e di come Hopper si mise sulle tracce di uno sfuggente serial killer, infiltrandosi tra le più temibili bande di strada. Finché, proprio a un passo dalla verità, un black-out avvolse la Città che non dorme mai, gettando Hopper in un abisso da cui nessuno può riemergere indenne.

Ad arricchire la serie Stranger Things era già uscito un altro libro: Suspicious Minds.

Seguite queste serie? Che ne pensate dei libri? Avete qualche suggerimento su cos’altro guardare?

A un metro da te: Recensione libro e film

A un ,metro da te locandina film
Ieri ho visto in anteprima il film: A un metro da te, da cui è tratto l’omonimo libro scritto da Rachael Lippincott, la cui data d’uscita italiana nei cinema è fissata per il 21 marzo.

I protagonisti della storia sono Will e Stella due ragazzi malati di fibrosi cistica, interpretati da Cole Sprouse e Haley Lu Richardson, che si innamorano nonostante debbano rimanere sempre ad almeno due metri di distanza per evitare di trasmettersi tra loro dei batteri che potrebbero ucciderli.

I due hanno caratteri del tutto opposti: Stella segue in modo coscienzioso tutte le sue terapie per avere maggiori probabilità di sopravvivere quando gli verranno trovati dei polmoni per il trapianto, Will invece è rassegnato, vorrebbe non sprecare il tempo rimastogli stando in ospedale, ma ognuno influenzerà l’altro cambiandogli la vita.

In questo caso è il libro ad essere tratto dal film, quindi le differenze sono minime, giusto qualche battuta diversa, un po’ il finale e il fatto che nel romanzo i capitoli alternano la narrazione dal punto di vista dei due protagonisti.

Nel complesso il film/libro risulta carino, con dei bravi attori e ha sicuramente il pregio di far conoscere ai lettori/spettatori la fibrosi cistica e a sensibilizzarli su questa malattia per cui ancora non esiste una cura definitiva .

Però la storia in se risulta banale, già sentita in altri libri e film solo con un una malattia diversa (ho visto un episodio di Grey’s Anatomy quasi uguale).

Succede tutto quello che ci si aspetta, senza sorprese. 

Prezzo: EUR 14,45
Da: EUR 17,00

A un metro da te, strappa qualche risata senza però avere l’ironia di Colpa delle stelle, e se non si è troppo cinici anche qualche lacrima.

Non ho apprezzato la seconda parte del film, soprattutto la scena del laghetto, in quanto inserisce a forza dei colpi di scena in modo poco intelligente. Credo che noi lettori ci meritiamo di più [spoiler] di un laghetto ghiacciato che si rompe e di quella specie di massaggio cardiaco -_-

E da qui in poi si inizia a perdere un po’ di empatia verso i protagonisti e anche il finale non convincere fino in fondo, nonostante il messaggio positivo alla Carpe diem.

Si può fare di meglio.

Fatemi sapere con un commento se avete letto il libro (qui potete trovare le prime pagine), come vi è sembrato e se andrete al cinema 😉

Macchine Mortali – L’oro dei predoni

Cover libro Macchine mortali 2 - L'oro dei predoni Avete letto il libro: Macchine Mortali di Philip Reeve, da cui da poco è stato tratto il film? Sapevate che esiste un sequel? Macchine Mortali 2 – L’oro dei predoni.

Il romanzo era già stato pubblicato nel lontano 2005 con il titolo Freya delle Lande di Ghiaccio e presto (19 marzo 2019)  Mondadori ne farà una nuova ristampa cambiando il titolo in  Macchine Mortali – L’oro dei predoni, visto anche la difficoltà di reperimento della vecchia edizione.

Per concludere la saga ci sono altri due libri e una trilogia prequel ambientata sempre nel mondo di Macchine mortali (ancora inediti in Italia).

Ecco la trama del nuovo volume:

Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l’uno dell’altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom.

Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell’epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l’America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti.Macchine Mortali film

La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un’incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

La trama non mi sembra all’altezza del primo, ma voglio leggere comunque Macchine Mortali – L’oro dei predoni, perché il precedente è stato appassionante e complesso con risvolti inaspettati, niente a che vedere con il film che ha banalizzato molto la storia.

Fatemi sapere con un commento il vostro parere su queste storie. Continuerete la saga? Avete letto altri libri di Philip Reeve?