Tutti pazzi per gli eBook #9: Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford

Torno con una nuova puntata di: Tutti pazzi per gli eBook. Il racconto di cui vi voglio parlare oggi è: Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford, autore di: Il gusto proibito dello zenzero, libro che ho adorato.

Se avete letto, quest’ultimo, la protagonista di questa nuova storia, vi sarà famigliare, infatti, è Dora Jean Beatty la signora della mensa, con cui lavora Henry, personaggio che l’autore, nella prefazione, ci confida essere il suo preferito.
La storia della donna è triste, ma non in modo morboso, non può avere figli e gli uomini della sua vita, il padre e il marito, sono molto assenti, durante lo svolgimento dovrà trovare, dentro di se, la forza per rendersi indipendente e riuscire ad essere felice.
Lo scritto è brevissimo, solo 26 pagine, quindi, se non avete un e-reader, potete leggerlo anche dal computer.
Lo stile, che usa, mi piace molto, abbastanza ricercato e soprattutto riesce a scrivere delle fantastiche descrizioni.
Vi riporto l’inizio, così da farvi un idea su questo autore.

Dora Jean Beatty sbatté la porta d’ingresso, non forte, ma abbastanza da sollevare un certo trambusto, che bastasse a perforare il silenzio stagnante della sua modesta casa a schiera a Queen Anne Hill. Entrò di gran carriera, si tolse con un calcio le pesanti scarpe con i lacci lasciando le stringhe strette in nodi untuosi, poggiò l’umida copia del «Seattle Post Intelligencer» sul tavolo di cucina giallo, spalancò gli sportelli della credenza e li richiuse rumorosamente.
Aprì il cassetto degli utensili, tirò fuori un apriscatole e arpionò una scatoletta di salmone Falcon. La carne bitorzoluta era grigia come un vecchio calzino scompagnato. Lei lo odiava, invece Mr Marble, un brizzolato gatto dell’isola di Man, adorava quel pesce oleoso e salato. Dora Jean tolse le spine traslucide, quindi con le dita svuotò la lattina in una grande tazza da caffè poggiata all’altro capo del tavolo. Sulla tazza c’era un nome, HAROLD, scritto a caratteri dorati ma ormai da tempo privi della loro lucentezza.
Mr Marble saltò sul tavolo con un balzo felpato e annusò la sua cena due volte prima di mandarla giù in pochi bocconi. Dora Jean sorrise. Avvertiva sempre una certa soddisfazione nel vederlo mangiare dalla preziosa, nonché preferita, tazza di Harold, proporzionale alla considerevole repulsione che l’uomo provava per quel vecchio animale.
Cercò di non porsi domande su di lui, suo marito, il suo ex marito – comunque dovesse definirlo – e cercò di non preoccuparsi per dove si trovasse. “La sua assenza è una strana benedizione, ma pur sempre una benedizione”, pensò, annuendo in silenzio, anche se quando colse il proprio riflesso nella finestra vide che gli occhi stanchi smascheravano il sorriso.
Non c’era niente di ufficiale, a parte il fatto che se ne fosse andato. Un’altra volta.

Tra qualche giorno, sarà disponibile sui maggiori store online, gratuitamente.



Che ne pensate? vi piace questo scrittore?

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