Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger: Recensione

Non so neanche io perché, ma ho letto: Quanto ti ho odiato
 di Kody Keplinger, meglio conosciuto con il suo titolo originale: THE DUFF.
Mi aspettavo qualcosa sullo stile di: Diario di una nerd superstar: leggero, ironico e divertente, invece si è rivelato di una banalità incredibile.
La protagonista è Bianca Piper, ragazza diciassettenne, “intelligente” e solitaria con due amiche molto più carine di lei ( la DUFF del gruppo) che un giorno per dimenticare dei problemi in famiglia bacia Wesley, il ragazzo che esce con tutte e con cui tutte vogliono uscire, che Bianca odia e che le ha fatto scoprire di essere una DUFF. E, ovviamente i due non si fermano al bacio…
All’inizio Bianca mi è piaciuta: era ironica e simpatica e un po’ nerd ma basta un bacetto e diventa la regina delle protagoniste stupide, di quelle: Ti bacio ma ti odio, vengo a letto con te ma ti trovo repellente etc, di quelle che si contraddicono continuamente e non hanno una briciola di rispetto per se stesse. Le amiche, come il caro Wesley sono stereotipate, stessi personaggi visti in tanti altri YA. Ovviamente c’è anche un triangolo con il ragazzo bravo ma bruttino. Vi immaginate come finisce? Almeno, lo stile è scorrevole e il libro si legge facilmente. 

[amazon_link asins=’B00T3RH28O’ template=’ProductAd’ store=’libripopcor-21′ marketplace=’IT’ link_id=’8626dc2f-c208-11e7-abe8-b7b6c2befc9f’]


Ho trovato carino il tema centrale della storia: quello di accettarsi e che tutti dentro si sentono DUFF, ma poteva essere sviluppato meglio e così far risultare meno banale tutto il libro.

Non lo consiglio neanche se siete alla ricerca di un libro leggero per divagarvi, c’è di meglio.
 
A voi è piaciuto? Ho letto che il film è molto diverso, qual’è meglio?

4 pensieri su “Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger: Recensione”

  1. La pensiamo più o meno allo stesso modo riguardo questo libro. Anche io ho trovato la storia poco verosimile e i personaggi molto stereotipati. Il film invece è una commedia carina e leggera, completamente diversa dal libro se non per lo spunto iniziale sul concetto di Duff.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *