Loveless di Alice Oseman: recensione

cover libro Loveless di Alice Oseman Torniamo a parlare di Alice Oseman con la recensione di: Loveless, secondo libro  pubblicato in italiano di questa scrittrice, perfetto da leggere durante il PRIDE MONTH per le sue  tematiche LGBTIA+.

Georgia ama le storie d’amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell’amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no?

E invece può essere anche di no, perchè Georgia scopre di essere asessuale,

cioè di non provare attrazione fisica ne per i ragazzi, ne per le ragazze, ne (in generale) per nessuno.

Per arrivare a questa consapevolezza la protagonista ci mette un po’ (è tutto molto realistico) e vive tantissime emozioni contrastanti, anche con un gruppo di amici inclusivo spiegare (e far capire) cosa prova è molto difficile e questo crea un bel po’ di problemi e drammi, dopo tutto è sempre un young adult.

Alice Oseman ci parla di questa protagonista e del suo orientamento sessuale con grande chiarezza e autenticità, senzaamy ☂︎ (Germany)'s review of Loveless imporre la sua visione ma facendo capire che quello di Georgia è un modo di essere asessuale, ma che non è l’unico,  spingendo il lettore ad approfondire l’argomento (a fine libro ci sono dei link molto interessanti, sia in italiano che in inglese) e soprattutto ad aiutarlo ad accettarsi.

L’ho già scritto in altre recensioni  dei suoi romanzi ma anche qui è facile entrare in empatia con Georgia, alcune delle difficoltà che affronta sono quelle che possono capitare a ogni adolescente (e già questo fa capire molto) il pensare di avere una cotta per qualcuno che poi si rivela non essere vera, sentirsi in ritardo su alcuni traguardi sentimentali, dare un bacio per fare una prova, scegliere tra amore e amicizia.

Ed è proprio quello dell’amicizia un altro tema molto importante

che viene messo in evidenza nel libro, e la conclusione a cui arriva la protagonista mi è piaciuto molto perché anche l’amicizia, quella vera, vale quanto l’amore.

Ho apprezzato anche l’inserimento di un personaggio, che fa parte della comunità LGBTIA+, che però non ha un ruolo positivo, l’ho trovata una scelta concreta e in grado di mettere ancora più in risalto cosa significa inclusività.

Lo stile di scrittura è fresco e a tratti divertente (anche se mi sono mancati tantissimo i suoi disegni) e rende il romanzo molto scorrevole.

Ve lo consiglio molto, adoro il modo di pensare/scrivere/disegnare di Alice Oseman, ti porta ad essere una persona migliore, non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.

 

 

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A voi è piaciuto come ha affrontato questo argomento? Quale suo libro vi è piaciuto di più?

10 thoughts to “Loveless di Alice Oseman: recensione”

  1. Anche io faccio parte di coloro che non ha mai letto alcunché della Osesman.

    Questo romanzo mi ispira parecchio e, naturalmente, è molto attuale per temi.

    1. Qui, non hanno ancora pubblicato molto di suo. Il libro è attualissimo e ben realizzato, niente banalità ma affronta le cose per come stanno. Sicuramente molto formativo per iniziare ad avere un mondo dove i ragazzi/e non discriminino le persone per il loro orientamento sessuale.

    1. Ti capisco, neanche io ne sapevo molto, è stato interessante, e mi fa piacere che i suoi libri portino un messaggio di accettazione molto bello, ma senza farti la morale od altro, ma mostrandoti come sia tutto normale.
      Buone letture!

    1. Esatto, sono estremamente formativi ed empatici. Hearstopper è un gioiellino ♥️ tra poco esce il nuovo volume e non vedo l’ora 😁😁😁
      Il libro su Tori?

    1. Anche a me Hearstopper è piaciuto tanto ♥️ Tra poco esce il nuovo volume 🎉🎉🎉🎉
      Fammi sapere se leggerai anche questo 😉

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