Carcassonne

Oggi volevo fare qualcosa di diverso e invece di recensire un libro o un film ho deciso di parlare di un gioco da tavola:  Carcassonne 

Gioco da i due a i 6 giocatori
(se avete solo la versione base
il numero perfetto di giocatori è 2-3)
è adatto per tutte le età.

 (nome di una città francese, celebre per le sue mura e fortificazioni) è un gioco da tavolo basato su tante tessere (niente tabellone ne dadi) progettato da Klaus-Jürgen Wrede e pubblicato,in italia,da Venice Connection. Nel 2001  ha ricevuto il premio Spiel des Jahres.  

Il gioco consiste nel creare un paesaggio medievale posizionando e accostando tra loro vari tipi di tessere: le città,le strade, i campi,e i monasteri.Molto carino è il fatto che i giocatori pescano le tessere in modo casuale perciò ad ogni partita si viene a formare un paesaggio diverso. Il gioco è molto semplice e dopo un paio di partite si prende subito la mano e si può iniziare a pensare a delle strategie di gioco più complicate (ma se mi alleo con lui? e se metto una tessera li così non chiude la strada?…)
E’,inoltre, dotato di molte espansioni con nuovi tipi di tessera ma anche con aspetti del tutto nuovi, una torre, una fata,un drago… che rendono il gioco più divertente 

Vi consiglio di giocarci io ho iniziato ed ora è uno dei miei giochi preferiti ( piace anche a mia mamma 🙂 )

Stefano Benni

Vi piace Stefano Benni?
Sapevate che è uscito il suo nuovo romanzo “La traccia dell’angelo” ?
e sapevate che lo potete incontare a napoli (11 ottobre) e a genova (11 ottobre) tramite Fnac:Gli incontri di ottobre .

Peccato che non faccia un incontro anche a Roma 🙁

Questa è la trama di questo nuovo libro: 

L’autore di “Bar sport”,questa volta, racconta, tramiteMorfeo, il male oscuro.
E’ la vigilia di Natale del 1955, e Morfeo, un bambino di otto anni, e’ nella casa dei nonni, felice, tra candele e torroni e come ogni bambino non vede l’ora di scartare i regali.
Ma questo momento non arriva: una persiana lo colpisce alla testa. Poi la corsa alll’ospedale, il risveglio, e la cura. Il tempo passa e il bimbo diventa grande, si sposa, ma sarà sempre segnato dalla malattia.

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La storia ha una svolta con l’apparizione di Gadariel, figura alquanto misteriosa, una sorta di Angelo ribelle e quellla della presenza misteriosa, di nome Elpis, che accompagneranno Morfeo nel resto della sua vita.

Qui il suo sito ufficiale:http://www.stefanobenni.it/

CoverTime 1

Benvenuti al primo appuntamento con “Cover Time”, rubrica in cui ogni settimana posterò una delle mie “copertine” preferite.

La cover di oggi è:                               
                          di Paolo Barbieri

E’ veramente bellissima1!! Mi piacciono moltissimo i suoi disegni,le espressioni che riesce a esprimere e il livello di dettaglio che ci mette.   
Se vi è piaciuta potete trovare altre bellissime illustrazioni (tra cui le cover di altri romanzi fantasy) sul suo sito ufficiale http://www.paolobarbieriart.com/ .
Una delle mie immagini preferite è questa:                                             

Una nuova veste per il principe della nebbia

Volevo smentire la voce che sta girando ultimamente di un nuovo libro di Zafon,non è un nuovo libro ma è “il principe della nebbia” in una nuova versione edita dalla Mondadori (in uscita il 15 ottobre). Il romanzo era già stato  pubblicato qualche anno fa dall’editore SEI. Vi chiedrete il perchè di questa ripublicazione? semplicemente perchè il libro fa parte di una trilogia: “la trilogia della nebbia”, composta da: “Il palazzo della mezzanotte” e  “le luci di settembre” editi da Mondadori. Quindi per unificare i tre libri è avvenuta la ripubblicazione.
Vi lascio la trama del libro,che ho letto (è stato il mio primo contatto con Zafon) e che mi è piaciuto molto,che mi ha fatto innamorare dello stile dello scrittore e delle sue fantastiche storie.

IL PRINCIPE DELLA NEBBIA - CARLOS RUIZ ZAFON La storia è ambientata nel 1943,durante la Seconda Guerra:per sfuggire dalla guerra Max e la sua famiglia decidono  di rifugiarsi in una villetta sulla costa spagnola. Il luogo appare tuttavia stregato,con strane e terrificanti statue nel giardino. Le nottate si susseguono tra inquietanti incubi fino alla comparsa di una scatola contenente delle pellicole di vecchi film che aprono uno squarcio sul passato. I fatti insoliti non si fermano qui:perchè il vecchio orologio della stazione va all’indietro? A Max non resta che indagare,con i suoi nuovi amici Roland e Alicia, su questi strani fatti e scoprire la terrificante storia del Principe della Nebbia… 
Inquietante vero? un consiglio non leggetelo prima di andare a letto XD

Una storia di vampiri,lupi mannari e parosole

Soulless

Un’avventura di Alexia Tarabotti

Di Gail Carriger

Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e lupi mannari hanno imparato a convivere, ma questo non vuol dire che l’esistenza della giovane Alexia Tarabotti non sia piena di problemi. In­nanzitutto non ha un’anima, un bello svantaggio se si vuole trovare marito. Suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredi­sce – uno sgarbo imperdonabile all’etichetta – e lei lo uccide con il suo inseparabile ombrellino parasole, le cose sembrano davvero precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma non è finita: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ri­tenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’impermeabilità ai poteri soprannaturali di cui gode essendo senza anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Senz’anima incrocia paranormal romance e romanzo vittoriano, steampunk e storie di vampiri. Londra non è mai stata così divertente.

Dalla trama mi spira lo trovo molto simpatico e ironico. 
Ho letto,come al solito, molte recensioni discordanti:chi lo giudica un capolavoro e chi non gli da neanche una stellina. Quand’è così non mi rimane che leggerlo:)…vi farò sapere 🙂

AGGIORNAMENTO: letto e l’ho trovato molto carino e ironico,una storia niente male e dei personaggi veramente simpatici a partire da Alexia,la protagonista, a tutta una serie di esseri paranormali e non. Preparatevi a farvi due ,e anche più, risate.

Parliamo di fate…

Ultimamente girando sul www mi sono ritrovata a notare sempre più libri, oltre che sui tanti odiati vampiri con le loro copertine dozzinali,sulle fate. “Che carino” penserete, vi sbagliate! Prendete i romanzi sui succhia-sangue sopra citati e al posto di vampiri, dagli addominali scolpiti, metteteci affascinanti fate, lasciate la trama uguale,al più al posto dei licantropi usate dei troll) e avrete scritto un bestseller sulle fate. 

Tra tutti questi vampiri e fate (l’hanno già fatto un libro dove un vampiro si innamora di una fata? ) ho trovato due libri fatati che valgono la pena di essere letti e che vi consiglio:Il primo:

Wicked lovely, Incantevole e pericoloso di Melissa Marr: Aislinn, ragazza con il potere di vedere le fate,non esseriri piccoli e dolci, ma creature malvagie che infestano la città, vive la sua vita ignorando,anche se con molta fatica, questi esseri fatati. Fino a quando… alcuni di essi cominciano a seguirla da vicino e lei non può più ignorarli quindi confessa il suo segreto a Seth,suo migliore amico e non solo.Ma chi comanderà gli esseri fatati? Chi si metterà tra Aislinn e Seth?nulla di meno che il Re dell’Estate in cerca della sua futura regina. Chi sarà? (qui mi fermo e vi assicuro che non è una storia alla Bella-Edward-Jacob ma che la parte “romantica” della storia non è niente di melenso ).Inoltre vi sono una serie di personaggi secondari molto bene fatti,che danno molto al libro.

Il secondo libro è: Il diario delle fate di Midori Snyder 
Serena e Meteora sono sorelle. Una volta erano due bellissime fate, ora due vecchiette esiliate sulla Terra, Serena a New York e Meteora a Milwaukee. Sole e senza i loro poteri magici e la loro bellezza devono adattarsi al mondo dei mortali, e tentare di sopravvivere.  E diciamo che ci riescono ma…( ci doveva essere un ma…i libri sarebbero noiosi senza ma)… a questo punto iniziano una serie di incontri,che possiamo definire non proprio umani: una ragazza triste,un segugio e la sua missione,bimbi sperduti e tanti nemici che metteranno alla prova la forza e il sentimento che lega le due fate..e poi…e poi…e poi c’è un mistero.
Una favola moderna che diverte e appassiona.

 Buona lettura fatata!!

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento
(借りぐらしのアリエッティ),  è un film di animazione giapponese prodotto nel 2010 dallo Studio Ghibli, tratto dalla serie di racconti fantasy per ragazzi Gli Sgraffignoli dell’autrice inglese Mary Norton. Il film, ha nella sua produzione grandi nomi: il regista Hiromasa Yonebayashi che già si era messo in luce con La città incantata e Ponyo sulla scogliera e Hayao Miyazaki come sceneggiatore.

La storia è ambientata a Koganei, una città alla periferia ovest di Tokyo, nel 2010. Arrietty ha ormai 14 anni, ma non è una ragazzina normale ma un esserino alto non più di dieci centimetri che vive sotto il pavimento di una grande casa di campagna, nella quale gli umani vivono inconsapevoli della loro presenza.

ArriettyLa vita della ragazza cambia però improvvisamente quando nella casa viene ad abitare Shō, un ragazzo della sua età, cagionevole di salute e d’animo solitario che riesce a intravedere la presenza di Arietty. Tra i due, dopo l’iniziale diffidenza, si stabilisce poco a poco un profondo legame.
Nel film si ritrovano le tematiche care a Miyazaki: come il rispetto e l’amicizia che può nascere da persone “diverse” come lo sono Shō e Arrietty,ma anche Ponyo e Sōsuke.

In Italia il film è stato presentato in anteprima il 4 novembre 2010 durante il Festival Internazionale del Film di Roma e verrà distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Lucky Red a partire dal 14 ottobre 2011.

La bambina con il basco azzurro

La bambina con il basco azzurro – Daniele Nicastro
La Bambina con il Basco Azzurro è gracile come un ramoscello fiorito, con calze colorate e scarpette basse. E’ gelosa del suo cappello e della cascata di riccioli scuri che stenta a trattenere, possiede un fiero cipiglio e mette facilmente il broncio alla sua mamma. Durante una delle sue proteste però, la propria immagine riflessa nel finestrino dell’auto decide di non seguire più i suoi movimenti. Se ne sta lì ad osservarla stranamente. Questo episodio si verificherà ancora e, dopo una rocambolesca fuga tra gli scaffali di una libreria, la bambina si sentirà addirittura chiamare dal riflesso. A quanto pare deve riferirle un messaggio importante e non è sola: un coniglio l ‘accompagna. Un coniglio che le parla sapientemente dallo specchio e la mette in guardia contro un pericolo ben più reale e prossimo di quanto possa credere.

Potete leggere il primo capitolo qui:

“Se questa è la vita, bisogna stare attenti a non sprecarne neanche un po’, in mezzo alla desolazione e alla fretta…”

Oggi parliamo di :
Banana Yoshimoto, (吉本ばなな) ,pseudonimo  di Mahoko Yoshimoto (Tokio, 24 luglio 1964), è una scrittrice giapponese famosa in tutto il mondo.Il suo primo libro, “Kitchen”, ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e due film basati sul romanzo. Banana vinse, sempre per Kitchen, il 6th Kaien Newcomer Writers Prize nel novembre del 1987, l’Umitsubame First Novel Prize ed infine il 16° Izumi Kyoka Literary Prize nel gennaio del 1988.

Ora non ho letto Kitchen (presto rimedierò) ma due suoi libri un po più recenti (2004),”High & Dry. Primo amore” e “Il coperchio del mare”.

Sinceramente ,questi due libri mi hanno spiazzato un po,io adoro leggere qualsiasi genere, ma di solito i libri che leggo hanno una storia,raccontano una vicenda mentre  Banana Yoshimoto si sofferma sugli stati d’animo e sulle sensazioni dei protagonisti, che sono emozioni quotidiane,vere…(l’amore per l’insegnante di disegno,la tristezza per un padre assente per lavoro,la paura di essere abbandonati, l’amicizia e la forza) descritte fino nei più piccoli particolari ma non c’è azione. Questo non è assolutamente un male ma un modo diverso di esprimersi,e anche se Banana non diventerà la mia scrittrice preferita questi due romanzi mi sono piaciuti: leggeri,evanescenti e riflessivi, con un stile un po shōjo manga.

P.s.ho apprezzato anche le copertine 😉
p.p.s. Una piccola curiosità: è noto il grande legame della scrittrice con l’Italia che ama e apprezza e cita anche nei suoi libri,infatti è in italiano che viene tradotto per la prima volta Kitchen.