Stand by me di Bianca Marconero, recensione

stand by me di Bianca MarconeroStand by me è il nuovo libro di Bianca Marconero. Uno sport romance ambientato al liceo. Questa è la mia recensione.

Piccola precisione: il romanzo non è collegato a nessun’altra storia, quindi potete leggerlo anche se è il vostro primo libro di Bianca Marconero.

I protagonisti della storia sono: Gregorio, un campione del Basket, con tanti soldi, tanti amici e un numero ancora maggiore di ragazze Arianna, “la figlia del custode”, molto intelligente (ma non popolare) e con il sogno di studiare in un college degli USA.

Lui, non si sa “ancora” perché, sembra odiarla e si comporta da bullo ogni volta che lei è nei paraggi.

Il destino, che in questo caso è un padre stufo del comportamento del figlio, li unirà e, tra computer rotti, partite di basket, tuffi in piscina finiti male, corse in biciclette, rabbia, paura, sogni che si avverano, lezioni di trucco e pancake, li cambierà.

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La storia, è piuttosto semplice, ma molto scorrevole e coinvolgente, da leggere tutto d’un fiato.

C’è molta ironia nei dialoghi, che mi fanno sempre divertire, tante scene di “normalità adolescenziale“, villa con piscina a parte, sia positive che negative in cui è abbastanza semplice riconoscersi, anche se quell’età è passata da molto e il perenne amore/odio, che caratterizza questo genere di romanzi.

Gregorio è un vero balordo, eppure mai come Alex :P, ma ha un passato molto tormentato che è interessante da scoprire, e che anche se non lo giustifica ce lo fa comprendere un po’ di più.

Alcune delle scelte che la scrittrice gli fa fare, soprattutto nel basket, le ho trovate un po’ senza senso, anche tenendo conto della personalità del protagonista. In generale non sono riuscita a entrare troppo in empatia con lui, cosa che di solito nei romanzi di Bianca Marconero non capita mai.

Comunque, il rapporto tra Arianna e il papà,  che ha la sindrome di Asperger, è molto dolce.

Una delle cose positive di: Stand by me sono i personaggi secondari, che riescono a far affezionare subito il lettore. Uno spinoff su Carolina e Michele ci starebbe bene. Che ne dite?

Anche il finale, nella sua semplicità è carino e con quegli elementi da commedia degli equivoci strappa più di un sorriso.

Per me, non il miglior titolo di questa scrittrice, ma comunque una lettura piacevole.

Stand by me, come molti degli altri libri di Bianca Marconero, è gratis con Kindle Unlimited  

 

 

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4 thoughts to “Stand by me di Bianca Marconero, recensione”

    1. Io ho letto tutti i suoi libri e scrive sempre molto bene, le storie sono coinvolgenti e i personaggi ti entrano nel cuore. Questo non è il mio preferito, ma è una lettura carina, sono content che ti abbia incuriosito.
      Se lo leggi, fammi sapere che ne pensi.

  1. Ho smesso di leggere questa autrice dopo l’ultimo della storia di Alice ed Alex e purtroppo, per quanto le sue idee mi attirino sempre, non credo leggerò altro di suo…

    1. Un po’ ti capisco. Io non ho sopportato Alex, e tutta la storia era troppo ti amo/ti odio/baciamoci/ti faccio un torto imperdonabile/ ti perdono (sto diventando vecchia per queste cose) . I suoi libri si leggono molto scorrevolmente e hanno sempre quel qualcosa che ti fa andare avanti però questi ultimi personaggi non mi stanno convincendo.
      Invece, mi è piaciuto : Jacopo salva il Natale e leggerò con piacere i nuovi libri sulla famiglia dei Serristori.

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